Eccellenza è il primo aggettivo che viene in mente descrivendo la qualità dei vini della Campania; questa, è il caso di dirlo, è una terra in "fermento" in quanto ai più famosi DOCG Taurasi, Greco di Tufo, Fiano si accompagnano una varietà ed una quantità di vini DOC di qualità assolutamente elevata. Questo è il segno della rinascita di una tradizione millenaria che oggi si pone ad un livello più elevato, ridando nuova linfa vitale a vini come il Falerno del Massico e l'Aglianico del Taburno, due rossi eccezionali per robustezza e armonia. Ma è anche il territorio nel quale stanno crescendo vini relativamente "nuovi" come la Falanghina e la Coda di Volpe a completamento di un panorama enologico che ha pochi uguali nel mondo.
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Aglianico del Taburno |
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Vini DOC Benevento
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Anticamente denominato Vitis Hellenica, l'Aglianico è sicuramente il vitigno a bacca rossa più diffuso in Campania e dal quale prendono corpo la maggior parte dei vini rossi prodotti. Uno dei più pregiati di questi è sicuramente l'Aglianico del Taburno D.O.C. che grazie alle ottime condizioni ambientali e alla diffusa tradizione vinicola del territorio si distingue per la sua raffinatezza e la sua tipicità.
Prodotto in un area completamente immersa nella provincia di Benevento, situata alle pendici del Monte Taburno ad una altezza tra i 400m ed i 600m slm, questo Aglianico è di colore rosso rubino intenso, dal profumo molto persistente con sentore di frutti di bosco; il suo sapore è robusto, asciutto, con il retrogusto tipico di questo vitigno. Invecchia per almeno due anni di cui 6/9 mesi in botti di rovere. Le altre produzioni D.O.C. di questo territorio sono l'Aglianico del Taburno Rosato, Taburno Bianco, Taburno Rosso, Taburno Novello, Taburno Falanghina, Taburno Greco, Taburno Coda di Volpe, Taburno Piedirosso e Taburno Spumante. |
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Asprinio di Aversa |
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Vini DOC Caserta
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La maggiore peculiarità di questo vitigno sta nel modo in cui viene coltivato, arrampicato a fusti di pioppo, dove i grappoli di uva arrivano fino a 15 metri di altezza rendendo la raccolta a dir poco disagevole.
Si presenta con diverse tonalità di giallo palierino e con odore molto fruttato ed intenso; al palato spicca il suo gusto veramente molto secco e fresco tale da farlo definire da alcuni enologi il vino più secco del mondo.
Molto apprezzata è la variante "spumante" che presenta all'incirca le stesse caratteristiche organolettiche anche se nautaralmente più fragrante. La zona di produzione è situata nell'agro Aversano e si estende a cavallo delle province di Caserta e Napoli. |
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Campi Flegrei |
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Vini DOC Napoli
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I vini Campi Flegrei DOC si producono nella zona costiera ad Ovest di Napoli, su terreni resi fertili dalle eruzioni vulcaniche che si sono succedute in passato. Enologicamente questo territorio è la naturale continuazione dell'area dell'antico Falerno Guarano, citato negli annali storici di tutte le epoche.
La qualità di vino di maggior pregio è infatti un rosso ottenuto dal Piedirosso che anche qui prende la denominazione locale di Per' e' Palummo e dall'Aglianico; di colore rubino intenso, ha un odore vinoso e molto caratteristico, al palato si presenta armonico e asciutto. Questo è anche il territorio, insieme alla zona del Taburno, dove storicamente nasce e si diffonde la Falanghina e che oggi sta riscuotendo tanto successo ed attenzione. Su questi terreni questo splendido bianco mantiene tutte le sue qualità organolettiche caratteristiche dando origine a vini e spumanti eccellenti. |
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Capri |
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Vini DOC Napoli
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Insospettatamente il vino Capri ha origini antichissime, antecedenti all'epoca in cui l'imperatore Tiberio già ne decantava le lodi. Questo è stato anche uno dei primi vini regionali ad avere il riconoscimento della Denominazione di origine Controllata nel lontano 1977.
Prodotto sui famosi terreni a terrazze che scendono via via verso il mare dell'isola più famosa del Mediterraneo, presenta due qualità ben distinte: un bianco ottenuto dal felice connubio di tre vitigni, la Falanghina, il Greco di tufo e la Biancolella; il colore è giallo paglierino chiaro, l'odore è intenso con note fruttate, mentre al pelato risulta fresco ed asciutto. La qualità "rosso", prodotta usando principalmente uva Piedirosso, è di colore rubino intenso accompagnato da un gradevole odore vinoso e da un sapore molto sapido ed asciutto. |
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Castel San Lorenzo |
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Vini DOC Salerno
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Il Castel San Lorenzo è uno dei tre vini Doc della provincia di Salerno; è prodotto infatti in otto comuni nell'area della valle del Calore dove i lievi pendii collinari degradano verso il fiume.
Diversamente dalla zona settentrionale della Campania qui vengono prodotti vini provenienti da vitigni non autoctoni, impiantati relativamente di recente, come il Barbera ed il Trebbiano Toscano.
Le varie qualità di vino prodotte sono un bianco ottenuto dal Trebbiano e dalla Malvasia, di colore giallo paglierino, con caratteristico odore vinoso e dal sapore acidulo, leggermente amarognolo; il rosso è prodotto con uve Barbera e Sangiovese, di colore rubino, molto fruttato ma comunque armonico. Altro rosso, denominato Barbera, viene prodotto quasi esclusivamente con uve di questo vitigno. Esistono inoltre due qualità di Moscato, una è un passito e viene definita lambiccata quando assume un elevato grado alcolico, l'altra viene usata per produrre un ottimo spumante. |
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Cilento |
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Vini DOC Salerno
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La tradizione vinicola di queste terre è antichissima, risalente addirittura ai primi coloni greci che trovarono nei terreni argillosi e nel clima mite l'habitat ideale per impiantare i loro vitigni.
L'area di produzione è vastissima, comprende la maggioranza dei comuni della zona denominata Cilento e si estende dai bassi rilievi costieri fino alle alte vette dell'appennino interno. Le qualità prodotte sono quattro e comprendono un bianco ottenuto da uve Fiano e Trebbiano, di colore giallo paglierino, molto delicato, di sapore asciutto e fresco. Esistono due tipi di rossi prodotti entrambi con Aglianico ma con percentuali diverse, che presentano all'incirca le stesse caratteristiche di corposità e sapidità ed un rosato in cui all'Aglianico prevale il Sangiovese. |
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Coda di Volpe |
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Vini DOC Benevento
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Questo vitigno a bacca bianca autoctono della Campania prende il nome dalla caratteristica forma del grappolo d'uva che ricorda vagamente la coda di una volpe (Cauda Volpuim). Fino a pochi anni fa era considerato un vino di seconda fascia rispetto ai più pregiati bianchi campani ed infatti era usato per moderare la spiccata acidità proprio dei vari Fiano e Greco di Tufo.
Finalmente, grazie all'impegno di alcuni produttori e al fatto di aver anticipato la vendemmia e di vinificare in purezza si è ottenuto un vino che ha ormai poco da invidiare agli altri Doc bianchi regionali.
La Coda di Volpe è di colore giallo paglierino tendente al verdognolo, al naso l'aroma è persistente e fruttato mentre al gusto si presenta fresco e abbastanza morbido.
La zona di maggior produzione di questo vino è racchiusa nella provincia di Benevento soprattutto alle pendici del Monte Taburno. |
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