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13 settembre 2010 - 15 settembre 2010

Il progetto coniuga al suo interno performances artistiche di alto livello tra le più importanti scuole di jazz, proponendo una evento di tre giorni assolutamente unico ed originale, che conferma il ruolo raggiunto dell’Italia all’interno della dimensione jazzistica europea.

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Giovanni Allevi in Concerto 2010, Teatro Augusteo, Napoli Stampa E-mail

24 maggio 2010

Il 24 maggio alle ore 21,00, imperdibile concerto di Giovanni Allevi, al Teatro Augusteo di Napoli.

Giovanni Allevi in Concerto 2010, Teatro Augusteo, Napoli

"Stiamo tornando nel Rinascimento italiano, dove l'artista deve essere un po' filosofo, un po' inventore, un po' folle, deve uscire dalla torre d'avorio e avvicinarsi al sentire comune." - G.A.

Compositore, direttore d'orchestra e pianista, ha all'attivo sei album di proprie composizioni originali: "13 Dita" (1997), "Composizioni" (2003), "No Concept" (2005), "Joy" (2006), "Allevilive" (2007), per pianoforte solo, ed "Evolution" (2008) con l'orchestra sinfonica.Allevi è anche filosofo, laureato con lode in Filosofia con la tesi "Il vuoto nella Fisica Contemporanea", e scrittore ( "La musica in testa" Ed. Rizzoli).Le sue tournée internazionali, che più volte hanno toccato Stati Uniti, Canada, Russia, Austria, Francia, Germania, Belgio, Balcani, Ungheria, Hong Kong e Cina, registrano ovunque il tutto esaurito, decretando Giovanni Allevi uno degli artisti contemporanei più amati dal pubblico di tutto il mondo.  Attraverso la pubblicazione delle sue partiture orchestrali e per pianoforte solo, il compositore Allevi ridisegna i confini di una nuova Musica Classica Contemporanea.

Il suo linguaggio affonda le radici nella tradizione musicale europea, aprendola alle sonorità dei nostri giorni.A sei anni, fra i dischi in vinile scopre la "Turandot" di Puccini. Inizia così a memorizzare la musica dei grandi del passato, le sinfonie, i concerti per Pianoforte e Orchestra, i capolavori della letteratura romantica e del primo Novecento, musiche che per gioco ripassa nella mente in qualunque momento. Proseguono i suoi incontri segreti con il pianoforte fino a 10 anni, quando in occasione di una recita a scuola esce allo scoperto, con una sorprendente esecuzione di un breve brano di Chopin. I genitori si convincono che Giovanni deve intraprendere il percorso accademico: studia pianoforte all.Istituto Musicale G. Spontini di Ascoli Piceno con la professoressa Anna Maria Bucci e si diploma a 21 anni con il massimo dei voti al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia. All'esame di ammissione porta una sua Fuga in stile contrappuntistico, genere musicale che si affronta solo al settimo anno, e un commissario commenta scherzosamente:"O ha copiato la Fuga, o Giovanni Allevi è Brahms redivivus".

Nel 1995 compone le musiche di scena della tragedia "Troiane" di Euripide e al Festival Internazionale del Dramma Antico di Siracusa vince il premio speciale per le migliori musiche di scena: è il suo primo riconoscimento ufficiale. Giovanni apre, solo col suo pianoforte, i concerti del tour “L'albero” di Jovanotti, e dimostra di essere un talentuoso musicista e un geniale compositore di musica classica contemporanea. Nel 1998 si laurea con lode in Filosofia. "La Fisica giunge oggi alle stesse intuizioni che ebbero i presocratici e gli orientali: l'Universo è uno spazio ribollente di energia di cui tutti siamo parte.." Dopo la laurea si trasferisce a Milano, e nel 2001 si diploma in Composizione con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi. Intanto i suoi concerti in Italia riscuotono sempre maggiore attenzione ed entusiasmo, ma la consacrazione della sua statura in campo internazionale come compositore arriva dal Baltimora: Opera House gli commissiona la mastodontica rielaborazione dei recitativi della "Carmen" di Bizet, una delle opere liriche più amate e conosciute dal pubblico di tutto il mondo.Nel 2004 Giovanni debutta ad Hong Kong come compositore esecutore, e si trasferisce a New York, dove si dedica alla composizione.

La prima esecuzione assoluta avverrà il 6 marzo 2005 con il suo debutto americano al Blue Note di New York, dove registra due strepitosi sold out, e inizia così il “No Concept Tour” che attraversa Usa, Germania, Austria e Cina per poi arrivare finalmente in Italia, dove il pubblico comincia ad amare la musica originale di Giovanni Allevi, e a seguirne i concerti con sempre più grande entusiasmo. L'album “Joy” viene registrato senza averlo mai suonato prima, “ se non nella mia mente: il pianoforte deve restare per me un’isola incontaminata da esplorare, dove l’emozione ha il sopravvento sulla tecnica, l'intensità dell'attimo supera l'esperienza”Nel suo linguaggio la musica si fa intensa e comunicativa, l'immediatezza di Giovanni Allevi diventa un fenomeno sociale ed entra prepotentemente nell'immaginario collettivo delle nuove generazioni: giovani e giovanissimi parlano della sua musica nei blog, organizzano rapidamente un passaparola via sms e sui siti di social network per seguirlo nelle esibizioni live.

Per il suo impegno intellettuale nel ridefinire i confini di una nuova Musica Classica Contemporanea di matrice italiana ed europea, Giovanni, oltre a sollevare l’entusiasmo del suo pubblico, riceve attestazioni di stima da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Papa Benedetto XVI e di molti esponenti del mondo artistico e culturale, tanto che la casa editrice Rizzoli decide di pubblicare il suo primo libro, dal titolo “La musica in testa”. Si tratta di una raccolta di riflessioni filosofiche sulla musica, aneddoti e pagine di diario, che racchiudono i tratti principali della sua vita artistica e dell’ Allevi-pensiero, concludendosi con il capitolo “L’Era dell'Emozione”, vero e proprio manifesto artistico. Il libro, pubblicato nel marzo 2008, conquista il titolo di best seller (sei edizioni e 50.000 copie vendute nei primi due mesi). Il 3 giugno 2008, Giovanni Allevi viene premiato ai Wind Music Awards per le vendite; continua giorno e notte a dedicarsi alle melodie che lo vengono a trovare, questa volta nella forma dell'orchestra sinfonica., dando vita alla realizzazione dell’album che segna la sua inevitabile evoluzione musicale verso le sonorità ampie della grande orchestra.

Nasce così “EVOLUTION”, registrato nell’aprile del 2008 al Teatro Gentile di Fabriano con l'Orchestra Sinfonica “I Virtuosi Italiani” che vede per la prima volta Giovanni Allevi impegnato come direttore d'orchestra, oltre che come compositore e pianista.

Per maggiori informazioni:
Web: www.teatroaugusteo.it

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