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21 agosto 2010

Sabato 21 Agosto 2010, ospite del Negombo Summer Festival, giunto alla sua trentatreesima edizione, anche quest'anno ci accompagna con artisti di grande fama.

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Itinerario nella costiera amalfitana Stampa E-mail

Giudicato da molti il tratto di costa (insieme a quello sorrentino, di cui è la naturale continuazione) più bello del mondo, l'itinerario che andiamo a presentare è l'emblema di come si possano concentrare su uno stesso territorio una quantità incalcolabile di meraviglie storiche, paesaggistiche, artistiche e culturali.

Itinerario nella costiera amalfitanaLa Costiera Amalfitana si estende sulla parte meridionale della penisola tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Il paesaggio è caratterizzato da una combinazione di mare e monti, ricco di baie e piccoli golfi, spesso inaccessibili via terra. Il territorio è fortemente scosceso ed in alcuni tratti precipita a mare con pendenze elevate, evidenziando in alcuni punti tra Positano e Vietri sul Mare, zone dove la natura è quasi completamente incontaminata. Alle spalle dell'area sono presenti i Monti Lattari, formazione di natura calcarea, che raggiungono l'altitudine massima di 1425 m. con il rilievo più elevato, il Monte S. Angelo a Torre Pizzi.

Le notizie storiche sull'origine degli insediamenti della costiera riguardano soprattutto la città di Amalfi. Numerosi, infatti, sono i miti legati alla fondazione della città, in ogni caso, di derivazione romana. Ciò è dimostrato anche dai rinvenimenti di resti archeologici di età imperiale, tra i quali il “ninfeo” di una villa probabilmente edificata ai tempi dell'imperatore Tiberio.
Amalfi e il territorio della Costiera appartennero, sino alla prima parte del IX secolo, al ducato romanico-bizantino di Napoli, dal quale si staccarono definitivamente nel Settembre 839, dando vita alla Repubblica Marinara autonoma.
Amalfi per tutto il Medioevo fu famosa per la numerosa e potente flotta, per la costruzione della quale aveva un arsenale in muratura del quale oggi restano due corsie divise da dieci pilastri.

L'itinerario inizia da Positano che, posta alle falde meridionali dei Monti Lattari, gode di una posizione invidiabile e di tutti i vantaggi di un clima mite ed asciutto.
Il paese si presenta come una cascata di case che dalla montagna degrada verso il mare in un intersecarsi di vicoletti e scalinate attraverso cui è possibile passeggiare e respirare un'atmosfera quasi magica.
Anche le origini di Postano sono incerte e legate alla leggenda: si narra infatti che Positano fu fondata dal il dio del mare Nettuno per amore della ninfa Pasitea. La maggior parte dei suoi monumenti risalgono al XVIII secolo. La chiesa di Santa Maria Assunta, nei pressi della spiaggia, è sormontata da una magnifica cupola maiolicata a mosaico ed ospita alcune notevoli opere d'arte tra le quali una stupenda opera di Fabrizio Santafede del XVI secolo, che rappresenta la Circoncisione e una tavola in stile bizantino del XIII secolo, raffigurante una Madonna col Bambino. Di grande interesse, inoltre, il campanile, che presenta un bassorilievo medioevale raffigurante un mostro marino, alcuni pesci e una volpe, probabilmente a sottolineare la doppia anima degli abitanti della costa, per meta' contadini, per meta' marinai.
Nell'incantevole baia di Conca dei Marini, un piccolo borgo di pescatori, si trova la grotta dello Smeraldo scoperta nel 1932 da un pescatore. Il suo nome si deve alla particolare colorazione assunta dall'acqua nel riflettere la luce che penetra attraverso le rocce.

Itinerario nella costiera amalfitana Amalfi è un pittoresco borgo di pescatori incuneato fra la montagna e il mare. A ricordo di quello che Amalfi ha rappresentato, resistono gli arsenali dove venivano costruite le famose galee con oltre cento remi, destinate ai carichi di spezie, profumi, tappeti e stoffe preziose dai mercati d'oriente. A Palazzo Morelli, attuale sede del Comune si possono vedere le cosiddette "Tavole Amalfitane" che erano alla base delle regole del commercio di tutto il Mediterraneo.
Tra i monumenti da visitare, il Duomo è il principale monumento di Amalfi; domina dall'alto di una monumentale scalinata, dedicata al patrono S. Andrea. Esso fu fondato nel secolo X e poi rifatto a fine ‘800; la sua facciata è particolarmente bella e presenta molte decorazioni: nel timpano e' raffigurato Cristo in trono tra i simboli degli Evangelisti e la podestà terrena, su disegno di Domenico Morelli. A sinistra della facciata si erge il campanile, iniziato nel 1180 e ultimato nel 1276; recentemente restaurato, conserva l'aspetto originario. Della parte più antica rimane la cappella detta del Crocifisso, nel cui interno è stato allestito un Museo ricco di reperti archeologici rinvenuti in zona e di antichi arredi ed oggetti sacri. Dal Duomo, attraverso una porta bronzea adornata di fregi e figure, si accede al Chiostro del Paradiso, anticamente utilizzato come Cimitero dei cittadini più illustri del paese.

Sin dall'antichità Amalfi è famosa per la lavorazione della carta considerata la migliore in tutto il mondo; è probabile che gli amalfitani abbiamo imparato la lavorazione della carta dagli Arabi. Ancora oggi al museo della carta si può apprendere tutto il percorso di sviluppo di questa lavorazione. Infine Amalfi è famosa anche per le sete lavorate con cura e precisione da precisi e accurati artigiani locali, che conservano viva una tradizione antichissima e il limoncello, con il suo caratteristico sapore ottenuto grazie alla spremitura dei limoni verdi della costiera.

A quasi 400 metri sulla costa, arroccata sulla montagna sorge Ravello, un borgo elegante e raffinato immerso nel verde e caratterizzato da eleganti ville.
Nel corso del tempo Ravello, per la sua bellezza e atmosfera quasi incantata, ha ispirato tanti artisti: dal Boccaccio che la immortalò nel suo Decameron al musicista tedesco Richard Wagner che compose il Parsifal ispirandosi al fascino dei giardini di Villa Rufolo. Oltre a Villa Rufolo si può visitare il Duomo risalente al XI secolo e dedicato a San Pantaleone. La porta d'ingresso bronzea è divisa in 54 riquadri rappresentanti Santi e Storie della Passione di Cristo; all'interno invece, due amboni si fronteggiano a metà navata, ricchi di intarsi marmorei e di colorati mosaici. Villa Cimbrone, appartenuta a Ernest William Beckett, dal cui giardino, attraverso un sentiero si giunge prima al belvedere, dove si ammira una statua bronzea di Mercurio, e poi alla grotta di Eva e al tempio di Bacco in cui sono custodite le ceneri di lord Beckett. Di eguale importanza sono la Chiesa di Santa Maria a Gradillo, dove in passato i nobili si riunivano per discutere di affari pubblici e il Museo del corallo, che raccoglie manufatti risalenti all'epoca romana fino ai nostri giorni.

Maiori ha tra le sue caratteristiche attrattive una spiaggia e un lungomare che non ha eguali in quanto ad estensione in tutta la Costiera Amalfitana e possiede altresì una meravigliosa storia, fatta di eventi e di monumenti, che evidenziano l'importanza che la città ha rivestito nel passato. Da Maiori sono facilmente raggiungibili alcune grotte tra cui la Grotta Sulfurea cosi definita perché al suo interno si trova un buco nella roccia da cui fuoriesce appunto un getto d'acqua sulfurea. Suggestiva è anche la Grotta di Pandone o Pannone le cui pareti sono interamente ricoperte di muschio.

Vietri è l'ultima tappa lungo l'itinerario della Costiera amalfitana. Il suo centro storico si adagia su un lembo di terra a terrazzo sul mare, immerso nel verde e ai piedi del Monte San Liberatore. La cittadina è famosa in tutto il mondo per la produzione di maioliche. Testimonianza di tale produzione è visibile passeggiando nel paese dove nelle piazze e nelle strade affiora in tutta la sua bellezza. Di mirabile bellezza nonché monumento più importante del paese è la Chiesa di San Giovanni Battista la cui cupola è interamente maiolicata.

 
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